Novità Gmail: disconnessione remota e cronologia degli accessi

Grande novità nell’interfaccia Web di Gmail che apprendo e riporto dal blog Gmail ufficiale…

Chi ha impostato l’interfaccia in English (Us) noterà subito questa nuova funzione, mentre per la versione in italiano occorrerà aspettare la localizzazione…

Ok, ma quali sono queste novità? La disconnessione da remoto dell’account e la cronologia degli ultimi accessi al vs account (accessi web, pop3 e mobile).

La disconnessione da remoto è utile per gli ’smemorati’ che controllano il loro account Gmail da postazioni diverse e dimenticano di fare il logout (o hanno il dubbio di non averlo fatto)…

Molto utile la cronologia dei collegamenti, che ci dice quali sono stati gli ultimi accessi al nostro account, corredati dal tipo di accesso (web, pop3 o mobile), dall’orario e dall’indirizzo ip da cui è avvenuto l’accesso.
Con questa funzione potremo capire se qualcuno accede a nostra insaputa alla nostra casella di posta elettronica (se vedete un orario strano di accesso alla vostra casella o un ip che non vi convince vi consiglio di cambiare subito la Vs password, perchè l’account potrebbe essere stato compromesso).

Per sapere se il vostro account è già stato aggiornato con queste funzioni basta guardare in fondo alla pagina di Gmail, nel punto in cui vi dice quanto spazio state occupando e quanto spazio è ancora libero.

C’è la nuova voce “Last account activity” che vi dice da quanto tempo è avvenuta l’ultima attività sulla vostra casella e l’indirizzo ip da cui voi vi state collegando.

Cliccando su Details comparirà una schermata di questo tipo:

Da questa sezione è possibile capire se ci sono altre sessioni di Gmail aperte (sezione Concurrent session  information), vuoi perchè abbiamo dimenticato di disconnetterci in ufficio, vuoi perchè qualcuno che ha ottenuto la nostra password sta controllando la nostra casella…
In questa schermata di esempio infatti è evidente che c’è un’altra sessione browser aperta, da un indirizzo ip che non è il nostro.
Cliccando su “Sign out all other session” potremo disconnettere istantaneamente tutte le altre postazioni dal nostro account.

Per saperne di più su queste nuove funzioni cliccate qui o leggete il post sul blog di Gmail.

Come scaricare la posta dalle webmail con ThunderBird

I possessori di alcuni tipi di caselle e-mail sapranno bene che è possibile scaricare la posta tramite client (Outlook Express, ThunderBird, Windows Live Mail…) solo se ci si collega con l’abbonamento di quel provider, mentre se si usa un altro provider (ad esempio perchè si è in ufficio, in vacanza…) l’unico modo che resta per controllare o inviare la posta è quello di utilizzare la webmail
Esistono inoltre dei casi in cui la webmail è di fatto l’unico modo disponibile per leggere la posta…

E’ possibile gestire le webmail tramite il proprio client di posta elettronica?

Se ThunderBird è il vostro client di posta preferito la risposta è grazie all’estensione WebMail.

Tale estensione consente di gestire la vostra webmail ovvero scaricare ed inviare la posta dalle webmail più diffuse (attualmente Aol, Gmail, Hotmail, Libero, Lycos, Mail.com, Yahoo), emulando un server POP in maniera completamente trasparente a ThunderBird.

Per prima cosa dovrete scaricare ed installare l’estensione WebMail, riavviare ThunderBird e successivamente installare l’estensione specifica per la webmail che intendete controllare mediante ThunderBird (quindi dovrete scaricare ed installare almeno 2 estensioni).

Fatto ciò create il nuovo account alla solita maniera:

Strumenti - Impostazioni Account - Aggiungi Account stando attenti però a scegliere la voce WebMail:

Configurate l’account inserendo esclusivamente nome ed indirizzo di posta, a tutto il resto ci penserà l’estensione WebMail…

Cliccate ora sul pulsante “Scarica posta” ed inserite la password della vostra casella di posta elettronica, et voilà tutti i vostri messaggi verranno scaricati in Thunderbird e per impostazione predefinita verranno lasciati sul server fino a quando non li cancellerete dal client stesso.

Se avete problemi con l’invio delle email vi suggerisco di modificare la configurazione dell’account appena creato in modo tale che TB utilizzi il vostro server smtp predefinito anzichè quello dell’estensione WebMail (che si interfaccia con la webmail dell’account configurato).

Uno dei vantaggi di questa soluzione al posto di altre analoghe è che il codice sorgente di questa estensione è libero e a disposizione di tutti.

Inoltre essendo basato tutto sulle estensioni non dovrete aggiornare nessun file manualmente, ci penserà thunderbird a controllare periodicamente se vi sono aggiornamenti.

Se vi state chiedendo a cosa possa servire controllare Gmail o Yahoo tramite questa estensione, dato che questi hanno dei server pop3/smtp liberamente accessibili, pensate al fatto che in alcuni casi (ad esempio in ambienti di lavoro) molte porte (eccetto la porta 80 che serve per navigare) potrebbero essere bloccate da un firewall quindi i server pop/smtp di gmail o yahoo potrebbero essere inaccessibili…

Spero vivamente che questo progetto abbia vita lunga! :)

Gmail e il recupero delle vecchie e-mail tramite client

Se siete abituati a gestire il vostro account Gmail mediante client di posta elettronica (in modalità POP) e per qualche infausto motivo questo dovesse essersi perso tutti i vostri messaggi (ad esempio per perdita accidentale dei dati o dopo formattazione) sappiate che c’è speranza di recuperare tutte le vostre vecchie e-mail…

Ho scritto speranza perchè tutto dipende da come avete impostato sul sito di Gmail la funzione “Scarica tramite POP” presente nella sezione Impostazioni - Inoltro e POP/IMAP.

Se l’avete impostata in uno di questi due modi: “Conserva la copia Gmail in Posta in arrivo” o “Archivia copia su Gmail” allora la speranza diventa certezza, diversamente se l’avete impostato in modo da “Eliminare la copia Gmail” allora non c’è più speranza di recupero…

Esistono due tipi di recupero: recupero di tutte le e-mail (da quando avete attivato l’account) o recupero delle email degli ultimi 30 giorni.

Nel primo caso, il trucco consiste nell’impostare (dal sito di Gmail) la funzione “Scarica tramite POP” selezionando “Attiva POP per tutti i messaggi (anche i messaggi già scaricati)”, accertarsi che sia selezionata la voce “Conserva/Archivia la copia Gmail in Posta in Arrivo” e salvare le modifiche.

In questo modo, la prossima volta che aprirete il vostro client di posta preferito, inizieranno ad arrivare tutte le email, dalla prima fino all’ultima, ma non vi aspettate che arrivino tutte insieme

Le email infatti arriveranno a lotti (tra le 200 e le 300 email per volta), a mano a mano che i server di Gmail comunicheranno con il vostro client di posta elettronica, fino a quando non saranno tutte esaurite.
I messaggi contenuti in “Spam” e “Cestino” non verranno scaricati.

Se avete migliaia di messaggi archiviati quindi ci vorrà un po’ di tempo: in questo caso consiglio di avviare questo procedimento prima di andare a dormire, lasciando attivo il client di posta elettronica e magari impostando temporaneamente il controllo della posta ogni 3-5 minuti di modo che, ad intervalli regolari, il vostro client recuperi i prossimi lotti di messaggi e la mattina seguente troverete tutto finito.

Se non desiderate recuperare tutti i messaggi ma solo quelli degli ultimi 30 giorni c’è un trucchetto:
la modalità recente. Tale modalità non richiede intervento sul sito di Gmail, ma solo sul vostro client.

Modificate temporaneamente la configurazione del vostro account Gmail nel client di posta elettronica in questo modo:

se il vostro indirizzo è pincopallino@gmail.com dovrete modificare il vostro Nome utente in recent:pincopallino
Accertatevi
inoltre di attivare nel client l’opzione “Conserva una copia dei messaggi sul server”: se tale opzione non è attivata, i messaggi verranno spostati nel cestino di Gmail dopo il download.

Se il vostro client di posta è ThunderBird la configurazione dell’account dovrà apparire così:

Una volta scaricati i messaggi degli ultimi 30 giorni, potrete ritornare alla configurazione precedente.

Per quanto riguarda i vecchi messaggi inviati da voi mediante client, è possibile recuperarli solo se avete sempre utilizzato il server smtp di gmail (smtp.gmail.com) mentre se avete usato quello del vostro provider non c’è più possibilità di recupero.

ThunderBird ed il supporto delle identità multiple

Una delle caratteristiche che adoro di questo client di posta elettronica è il supporto delle identità multiple.

Chi possiede un account Gmail probabilmente saprà che, tramite il servizio Mail Fetcher, può far convergere su quello stesso indirizzo la posta destinata ad altri account (fino ad un massimo di 5 account esterni).
Ad esempio se io ho due account di posta, facciamo username@gmail.com ed username@tiscali.it, posso impostare Gmail in modo tale che mi vada a controllare periodicamente la posta destinata ad username@tiscali.it (a patto che l’account esterno supporti la lettura tramite protocollo POP3).

In questo modo, tramite un unico account (quello di gmail) ho la possibilità di controllarne due (gmail e tiscali) in più il sito di Gmail offre la possibilità di inviare mail usando come indirizzo del mittente un indirizzo a vostra scelta tra i vostri (username@gmail.com o username@tiscali.it).

Per chi usa Gmail tramite l’interfaccia web non deve fare altro che configurare gli account esterni, quindi può non proseguire nella lettura dell’articolo.

Chi usa Gmail tramite un programma di posta elettronica come ThunderBird potrebbe desiderare questa caratteristica di poter scegliere l’indirizzo di posta da cui spedire una nuova e-mail.

Supponiamo che il vostro ThunderBird sia già configurato per gestire l’account username@gmail.com (non importa se tramite pop3 o imap) e supponiamo che abbiate già impostato (dall’interfaccia web di gmail) il controllo periodico dell’account username@tiscali.it (da Impostazioni - Account - Scarica la posta da altri account - Aggiungi un altro account email). Tutta la posta destinata all’indirizzo tiscali quindi ci arriverà automaticamente sull’indirizzo Gmail.

Quello che vogliamo ottenere da ThunderBird è la possibilita di scegliere da una tendina, l’indirizzo username@tiscali.it anzichè username@gmail.com quando vogliamo comporre una nuova email.

Per fare ciò ci viene incontro il Gestore di identità integrato in ThunderBird.

Apriamo ThunderBird, andiamo su Strumenti - Impostazioni account e scegliamo l’account username@gmail.com

Premiamo il pulsante Gestione identità e si aprirà una finestra come questa:

Clicchiamo su Aggiungi per andare a creare la nostra nuova identità:

Da qui potrete impostare tutta una serie di cose (la firma personalizzata, il server da usare per la posta in uscita, le cartelle in cui inserire le bozze o le email inviate usando questa identità…).
Inserite il vostro indirizzo esterno, il nome con cui volete apparire e cliccate su ok su tutte le tre finestre.

Adesso ThunderBird è pronto per inviare la posta sia da username@gmail.com che da username@tiscali.it

Provate a comporre una nuova e-mail e cliccate sul campo mittente per selezionare l’indirizzo desiderato.

Veramente comodo, non trovate? ;)

E se volessi distinguere per la posta in arrivo le email indirizzate all’indirizzo username@gmail.com da quelle indirizzate ad username@tiscali.it (ad esempio facendone due cartelle separate)?

Se gestite l’account Gmail tramite interfaccia web o tramite Imap non avete bisogno di fare nulla, è tutto già impostato: il servizio Mail Fetcher infatti ha già creato per voi una etichetta di nome username@tiscali.it con cui verrà contrassegnata tutta la posta destinata a quell’account.

Se invece gestite l’account Gmail tramite protocollo POP3 con ThunderBird possiamo creare velocemente un piccolo filtro.

Andiamo su Strumenti - Filtri e creaiamo un nuovo filtro per l’account username@gmail.com

Lo strumento Filtro di ThunderBird è estremamente flessibile in quanto ci permette di creare regole basandoci su uno qualunque degli header contenuti in una email ricevuta: infatti, come forse saprete, le email ricevute, oltre al testo stesso della mail, contengono tutta una serie di informazioni aggiuntive che permettono ad esempio di ricostruire il percorso fatto dalla mail stessa, il client di posta usato dal mittente, …

Quando Gmail effettua lo scaricamento di una email da un account esterno tramite il Mail fetcher, esso aggiunge (alle informazioni aggiuntive di cui accennavo poco fa) un header intitolato X-Gmail-Fetch-Info che ci sarà utile per costruire il filtro.

L’idea di base è la seguente: se sull’account username@gmail.com riceviamo una email contenente l’header X-Gmail-Fetch-Info allora sappiamo che tale email non era diretta al nostro account Gmail bensì ad uno dei nostri account esterni.
Se il nostro account esterno è username@tiscali.it allora basterà creare un filtro in questo modo:

Cliccate sulla tendina in cui c’è scritto Oggetto e scegliete la voce Personalizza, vi si aprirà una finestra di questo tipo:

Nel campo “Nuova intestazione messaggio” scriviamo X-Gmail-Fetch-Info, poi premiamo Aggiungi infine Ok.

Adesso creiamo un filtro di questo tipo:

Sta a voi decidere l’azione del filtro che vi farà più comodo: contrassegnare i messaggi con un colore particolare o spostarli in una specifica sottocartella.

Per ora è tutto ;)

Gmail: impostazioni raccomandate per Imap con ThunderBird

Nell’Help Center di Gmail (Centro Assistenza) ho trovato un’interessante pagina (in inglese, la versione italiana è meno dettagliata) che raccoglie le impostazioni raccomandate per i clienti di posta elettronica più diffusi.

In particolare in questo post ci concentreremo sulle impostazioni relative al client ThunderBird, assumendo che il programma sia stato già configurato per scaricare la posta mediante protocollo Imap.

Supponiamo di possedere un account gmail del tipo username@gmail.com

Apriamo ThunderBird, andiamo su Strumenti - Impostazioni account e scegliamo la sezione relativa al nostro account username@gmail.com

Clicchiamo su Impostazioni Server ed assicuriamoci che ci siano le seguenti impostazioni:

Controlla nuovi messaggi all’avvio: selezionato
Controlla nuovi messaggi ogni x minuti: selezionato
Quando si elimina un messaggio: Marcalo eliminato
All’uscita pulisci la posta in arrivo: NON selezionato
Svuota cestino all’uscita: NON selezionato

Spostiamoci adesso nella sezione Cartelle e copie, ed assicuriamoci che ci siano le seguenti impostazioni:

Dopo aver effettuato l’invio, copia automaticamente il messaggio in: NON selezionato.
Se si usa l’smtp di gmail infatti esso provvederà automaticamente a posizionare una copia del messaggio inviato nella cartella Inviati, quindi è inutile che facciamo ripetere l’operazione a ThunderBird.

Nella sezione Bozze e Modelli, Conserva le bozze dei messaggi in: selezioniamo Altra e diamo il seguente percorso [username@gmail.com] - [Gmail] - Bozze

In questo modo la Bozza non sarà salvata solo in locale ma direttamente sul server di Gmail, pronta ad essere richiamata da qualunque postazione vi colleghiate.

Adesso spostiamoci nella sezione Posta Indesiderata e impostiamola in questo modo:

Abilita i controlli incrementali di posta indesiderata per questo account: NON selezionato
Sposta i nuovi messaggi di posta indesiderata in Altra e diamo il percorso [username@gmail.com] - [Gmail] - Spam.
In questo modo quando in ThunderBird marcheremo un messaggio come spam (contrassegnato dall’icona della fiammella) esso verrà collocato nella cartella Spam di Gmail, il che equivale a segnalare a Gmail che quel messaggio va considerato come Spam.

Un ulteriore suggerimento che viene proposto per arricchire l’esperienza Imap su ThunderBird consiste nel fare una piccola modifica alla configurazione del client.

Andiamo su Strumenti - Opzioni - Avanzate - Editor di configurazione

scriviamo nella casella di filtro browser.cache.memory.capacity, clicchiamo due volte su tale voce e impostiamola al valore 31457280 premendo ok.

successivamente scriviamo sempre nella casella filtro mail.server.default.fetch_by_chunks, clicchiamo due volte su questa voce in modo da impostarla su False.

Chiudiamo la finestra about:config e premiamo Ok per chiudere la finestra Opzioni.

Vale poi tutto un insieme di regole generali che potete leggere in italiano qui.