Orologi radiocontrollati che passione

Alzi la mano chi non ha mai visto Ritorno al Futuro 1…
Ricorderete sicuramente la scena all’inizio del film, in cui si vedono nel laboratorio di Doc tanti tipi di orologi tutti esattamente sincronizzati fra loro, che si mettono a suonare all’unisono alle 8.00 (in realtà erano tutti esattamente in ritardo di 25 minuti per via dell’esperimento di Doc, ma questo ci interessa poco).

Sarà che Ritorno al Futuro è uno dei miei film preferiti in assoluto, sarà che mi piace la precisione (e l’accuratezza), ho sempre desiderato avere come Doc tutti gli orologi esattamente sincronizzati e che magari facessero da soli il cambio dell’ora legale-solare pigro come sono.

Prima di scoprire gli orologi radiocontrollati, per manterere accurati i miei orologi attendevo con pazienza il segnale orario della Rai (avete presente quella sequenza di bip in radio?) oppure, in tempi più recenti, sincronizzavo i miei orologi sull’orario del televideo.

Un paio di anni fa ho scoperto per caso dal mio rivenditore di fiducia gli orologi radiocontrollati: hanno un ricevitore radio integrato che si sintonizza ad intervalli regolari con un riferimento di tempo standard in genere collegato ad un orologio atomico e ciò permette che l’orologio sia sempre accurato e che l’ora cambi automaticamente da legale a solare e viceversa.

Da allora è iniziata la mia collezione: attualmente ne ho due da polso (Casio Wave Ceptor), due da parete della Oregon Scientific e due sveglie radiocontrollate…un orologio radiocontrollato è sempre un regalo ben accetto :)

Gli orologi sincronizzati tramite onde radio inviate da una stazione terrestre raggiungono una accuratezza di circa 1 millisecondo rispetto al tempo standard, dipendente comunque da imprecisioni e variazioni nelle condizioni di propagazione radio.

Arrivata la mezzanotte (in realtà l’orario di sintonizzazione dipende dal modello) tutti questi orologi si sintonizzano sul canale radio che trasmette il segnale orario, ricevono l’ora esatta e la confrontano con l’orario segnato dal nostro orologio: se c’è una differenza, anche minima, l’orario viene corretto. L’eventuale scarto dovuto all’imprecisione del riferimento interno all’orologio (di solito si tratta di un oscillatore al quarzo) accumulatosi durante il giorno viene così corretto.

Se la ricezione dovesse fallire per qualsiasi motivo (condizioni meteo sfavorevoli, ostacoli, interferenze…) il tentativo successivo di sincronizzazione avverrà allo scoccare dell’ora successiva fino ad un massimo di 4 tentativi consecutivi, dopodichè avverrà il giorno successivo.

Sarò un pazzo ma vi assicuro che è divertente vedere tutti questi orologi che segnano esattamente la stessa ora….inoltre mi piace sapere in occasioni particolari (come il Capodanno) di avere un riferimento temporale più accurato di quello degli altri.

Dimenticatevi dunque di dover regolare l’ora: l’unica manutenzione da fare ad un orologio radiocontrollato è quella di cambiare la batteria.

Pensando ad un numero telefonico unico vitalizio…

Qualche giorno fa mentre ero in coda in macchina facevo una riflessione: ho diverse sim gsm (ne ho 4 ma ne uso almeno 2 abitualmente) e ogni tanto mi capita di ricevere delle promozioni sulle sim che non uso da parecchio tempo.
Ciò mi “costringe” ad utilizzare un terzo telefono nonchè a comunicare ai miei amici che ho ripreso ad utilizzare quel numero perchè ho ricevuto la promozione taldeitali….

Capirete bene come sia una bella rottura andare in giro con più telefoni e allora mi sono chiesto “perchè non inventano un sistema che consenta di avere un unico numero telefonico virtuale vitalizio a cui poi io sono libero di associare il numero che utilizzo realmente in quel momento?”.
In questo modo, anche se dovessi cambiare numero per qualsiasi motivo, il numero virtuale sarà sempre lo stesso e non dovrei avvisare tutti i miei contatti in rubrica del cambiamento.
Inoltre questo mi permetterebbe di uscire di casa con un solo telefono (quello che mi fa più comodo) e far corrispondere ad esso il mio numero virtuale, per essere sicuro di non perdere nessuna chiamata o sms.

A volte però cambiare il numero ci fa comodo, magari per liberarci di alcuni seccatori: io stesso periodicamente cambio il numero per liberarmi di una serie di persone da cui non gradisco più essere disturbato…
In questo caso il numero virtuale vitalizio potrebbe essere un problema, ma non se fosse possibile gestire una blacklist associata a questo numero…

Girovagando sul sito InviteShare per elemosinare inviti, ho scoperto GrandCentral, servizio acquistato recentemente da Google (e ti pareva?) che consente di fare proprio quello che avevo pensato (e tante altre belle cose tipo una segreteria telefonica centralizzata accessibile anche dal web, blocco seccatori, registrazione telefonate, scegliere su quale dei nostri numeri reali può arrivare la telefonata di Tizio o Caio, musichette di attesa personalizzate…) ma sono rimasto deluso per almeno due motivi:

  1. per il momento il servizio è attivo solo negli USA :(
  2. peccato che qualcuno abbia già messo in atto quella che io credevo essere una mia grande idea con cui fare soldi a palate, che amara delusione :( :(

Sul blog di GrandCentral c’è un post che ben rappresenta il concetto di questo servizio, da cui estraggo una frase:

One of the foundations of GrandCentral is the “one number for life” concept. When creating the company we thought about all the pain points of having a new phone number or a number that switches every time your life changes. Go to college? Get a new number. Buy a house? Get a new number. Change jobs? Get a new number. Not only is this a pain for you as you need to now memorize another number for yourself, but its even worse for your friends and family who have to keep up updating their address books to keep track of you. With GrandCentral as your only number, these problems go away.

Avevo letto che Google si sta dando da fare per diventare leader anche nel campo della telefonia.
Ovviamente qui in Italia siamo sempre indietro: aspetterò con ansia il momento in cui questo servizio sarà disponibile anche da noi. Nel frattempo dovrò andarmene in giro con i miei 3 maledetti telefoni…

Se avete familiarità con l’inglese, potete guardare il video di presentazione di GrandCentral tenutosi al Conference Fall di San Diego l’anno scorso.

Comparativa Infinity Messaggi - Infinity Messaggi Light

Le comparative fra tariffe mi hanno sempre affascinato: mi diverte fare paragoni tra esse, trovare i punti di convenienza economica, magari corredando il tutto con qualche grafico…
Oggi mi sono cimentato nel fare un confronto tra 2 opzioni Vodafone: Infinity Messaggi (IM) ed Infinity Messaggi Light (IML).

Alla scadenza della mia Summer Card Messaggi Vodafone, ho deciso di bloccare l’attivazione automatica dell’opzione Infinity Messaggi (opzione che al costo di 6 euro al mese consente di inviare 100 SMS e 100 MMS gratis verso utenti Vodafone dopo aver pagato il primo sms o mms della giornata), in quanto ritenevo sprecati questi 6 euro che sarebbero serviti solo per scrivere minch…ehm stupidaggini agli amici. Per le mie abitudini, 100 sms al giorno sono decisamente troppi!

Poi ho trovato pubblicizzata l’opzione Infinity Messaggi Light che consente, al costo di soli 2 euro mensili, di avere 2 sms gratis verso vodafone, dopo aver pagato il primo (in pratica mandi 3 sms al costo di 1), fino ad un max di 10 sms gratis giornalieri.

A questo punto mi sono chiesto quale fosse effettivamente l’opzione adatta alle mie esigenze ed ho buttato giù due conti (limitandomi alla parte sms in quanto non interessato agli mms) che vi riassumo:

Infinity Messaggi (IM)
Attivazione: 8 euro (comprensivi del primo mese)
Costo mensile: 6 euro
Costo primo sms: 15 cents
Costo sms successivi: 0 cents (fino a 100)

Infinity Messaggi Light (IML)

Attivazione: 2 euro (comprensivi del primo mese)
Costo mensile: 2 euro
Costo primo sms: 15 cents
Costo sms successivi: 0 cents (fino a 2 sms per ogni sms pagato e max fino a 10 sms gratis al giorno)

Differenza costo mensile IM - IML = 4,00 euro (eccetto il 1° mese in cui IM costa 8 euro).

Ed ecco il mio ragionamento articolato:
Fermo restando che in entrambi i casi il primo sms della giornata si paga, a parità di numero di giorni in cui si manda almeno il primo sms, per sprecare i 4 euro risparmiati dall’attivazione della IML al posto della IM è sufficiente inviare 4,00/0,15=27 messaggi a pagamento in eccesso rispetto alla IM (nella IM infatti si paga solo il 1° SMS della giornata, mentre nella IML si paga 1 sms ogni 3).

IML quindi conviene rispetto a IM solo se si mandano max 26 sms a pagamento al mese successivi al primo della giornata, in altre parole:

Se mandiamo max 3 sms al giorno (di cui solo 1 a pagamento) IML è senz’altro conveniente rispetto a IM (per il canone inferiore).

Se mandiamo più di 3 sms al giorno, IML potrebbe non convenire più: possiamo eccedere i 3 sms della giornata solo per 26 volte al mese, dopodichè avremo raggiunto il pareggio (BEP) con il costo mensile della IM.

Calcolando 3 sms al giorno, per 30 giorni, senza IML o IM costerebbero 3 x 30 x 0.15 = 13,50 euro mensili.
Con IML ci vengono a costare un terzo cioè 30 x 0,15 = 4,5 euro (si paga solo il primo) + il canone di 2,00 euro fanno 6,50 euro mensili avendo risparmiato ben 7 euro. Con IM invece il risparmio sarebbe di soli 3 euro (ci sono 4 euro in più di canone).

In conclusione, partendo dal presupposto che con IML 3 messaggi costano come 1, se vi sembrano pochi (30+26) x 3 = 168 messaggi mensili, IML non fa per voi.

Attenzione, questo articolo potrebbe contenere numerose castronerie, a causa di uno dei miei 2 neuroni che è andato in ferie… :)