Oops… the system encountered a problem (#700)

Questo errore me lo ha comunicato il sito di Gmail quando ho tentato di cancellare un account di posta esterno dal Mail Fetcherquella funzionalità di Gmail che consente di scaricare la posta dagli altri nostri account mediante server POP3).

Ho tentato infatti più volte di cancellare uno degli account esterni di cui avevo pianificato il controllo, ma  questo non andava via per nessun motivo.  E se cliccavo su “View history” oppure su “Check mail now” il server di Gmail mi restituiva l’errore in oggetto e l’intera pagina andava in tilt. Persino cambiando browser o disattivando momentaneamente le estensioni del Labs il problema persisteva. Un problema apparentemente senza soluzione.

Cercando una soluzione su Google ho scoperto questo workaround: è sufficiente passare momentaneamente alla vecchia versione del sito di Gmail (il cui link è presente a fondo pagina), poi andare nelle impostazioni e cancellare  come di consuetudine l’account esterno che vi causa il problema: questa volta dovrebbe sparire senza problemi. Fatto questo potete tornare alla nuova versione del sito (cliccando il link in alto a destra).

1.2.

3.

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Novità Gmail: chat video e vocale

Per usufruire di questa nuova funzionalità è necessario installare l’apposito plug-in e riavviare il browser.
Da questo momento potrete chiamare direttamente dal sito di Gmail tutti i vostri amici che hanno accanto al loro nome il simbolo di una telecamera (ovviamente anche questi devono aver installato il plug-in).
Se sul sito GMail andate su Impostazioni – Chat troverete nuove voci riguardanti la chat video e vocale, da cui è possibile selezionare le periferiche video, microfono e uscita audio e fare persino un test.

Se i vostri amici non hanno una telecamera potrete fare comunque una conversazione vocale o una trasmissione video unidirezionale.
Trovate tutte le info su:

http://mail.google.com/videochat

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GMail: trucco per inviare messaggi “vuoti”

A volte potrebbe capitare che il contenuto di una e-mail da inviare sia così breve che è sufficiente scriverlo nell’oggetto della e-mail anzichè nel corpo della stessa, come ad esempio questa:

Se premiamo il tasto “Invia” senza scrivere il testo nel corpo del messaggio GMail chiederà conferma mostrandoci questo avviso:

Se volete evitare di visualizzare e rispondere questa richiesta di conferma basterà aggiungere la parola “EOM” o “(EOM)alla fine dell’oggetto della vostra e-mail e il vostro messaggio partirà subito:

Via: Official Gmail Blog

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Google Chrome e le scorciatoie applicazione

Come è scritto nella prima pagina del fumetto di presentazione di Google Chrome, oggi la maggior parte dei siti che visitiamo spesso non sono delle semplici pagine web ma vere e proprie applicazioni: pensate per esempio a Gmail o Google Docs solo per citarne alcuni.

Il browser Google Chrome ha la caratteristica innovativa di essere orientato alle applicazioni ed è normale che renda al massimo con i prodotti stessi di Google (Gmail, Reader, Calendar, Docs, …).

Una funzione molto interessante di Google Chrome è la Scorciatoia Applicazione.
Essa consente di aprire un sito in una pagina di Chrome a sè stante, come se fosse una vera e propria applicazione indipendente installata sul nostro pc, con tanto di collegamento sul desktop e/o sulla barra di avvio e/o nel menù Start.

Pensate ad esempio a Gmail utilizzato in questo modo: anzichè aprire il browser e collegarvi all’indirizzo della pagina di Gmail, tra la confusione delle varie schede, lo lancereste con un semplice doppio-click sul desktop, come se fosse un client di posta elettronica installato sul vostro pc.
Per creare una scorciatoia applicazione guardate come fare in questo filmato:

Quando fate doppio clic su una scorciatoia applicazione, il sito web viene aperto in una finestra speciale di Chrome che rende disponibile il maggiore spazio di lavoro possibile, inoltre viene visualizzata nella barra delle applicazioni del tuo computer come qualsiasi altro programma aperto.
In queste finestre non vengono visualizzate le schede, i pulsanti, la barra degli indirizzi, il menu di Chrome o il menu Pagina corrente. Se fate clic su un link che porta a un sito web differente, il link viene aperto in una finestra di Chrome standard.

Cliccate qui per ulteriori informazioni sulle finestre applicazioni.

Per dare uno sguardo alle altre funzioni di Chrome guardate qui.

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Gmail: tener traccia della posta inviata da ThunderBird

Se usate ThunderBird per gestire la vostra casella Gmail, già saprete che una copia delle e-mail inviate resta nella cartella locale “Posta inviata” di ThunderBird ma non è visibile (se usate il server smtp del vostro provider) nella cartella “Posta Inviata” presente sul sito web di Gmail.

Per far sì che le email inviate appaiano anche nel sito di Gmail è possibile procedere in diversi modi:
uno di questi consiste nel configurare ThunderBird in modo da utilizzare il server smtp di Gmail (smtp.gmail.com) anzichè quello del vostro provider, ma questa soluzione presenta l’inconveniente di una maggiore lentezza, anche se c’è l’innegabile vantaggio della cifratura durante l’invio mediante il protocollo TLS e la possibilità di inviare le email ovunque vi troviate, indipendentemente dal provider utilizzato.
Un altro inconveniente derivante dall’uso dell’smtp di Gmail è il seguente: se da ThunderBird inviate una e-mail ad un Gruppo Google su cui siete iscritti, non riceverete il messaggio da voi inviato, quindi resterete col dubbio se sia arrivato o meno. Ciò non accade invece usando l’smtp del proprio provider. Se pensate che questa sia la soluzione più adatta a voi potete non proseguire nella lettura.

Una soluzione alternativa per tener traccia (sul sito) della posta inviata potrebbe essere la seguente: utilizzare l’smtp del proprio provider (quindi più veloce di quello di Gmail) e configurare ThunderBird affinchè invii a noi stessi, in copia nascosta, una copia del messaggio inviato.
In questo modo però tutte le email da noi inviate ci arriverebbero in copia anche a noi in posta in arrivo, ma non se creiamo un filtro ad hoc sul sito di Gmail, che a monte segni questi messaggi come già letti, scavalcando la cartella posta in arrivo e assegnandogli un’ etichetta particolare (per esempio “Inviati da ThunderBird”).

Come facciamo a riconoscere le email che ci siamo auto-inviati da ThunderBird in copia nascosta?
Innanzitutto, se il vostro indirizzo è nomeutente@gmail.com conviene mandarsi il messaggio in copia nascosta non all’indirizzo nomeutente@gmail.com bensì a qualcosa del tipo nomeutente+inviatidathunderbird@gmail.com.
Su ThunderBird andiamo su Strumenti – Impostazioni account – Cartelle e copie e impostiamolo come segue:

Fatta questa impostazione andiamo sul sito di Gmail a creare il nostro filtro, andando su Impostazioni, Filtri, Crea nuovo filtro.

Nella sezione “Scegli criteri di ricerca” individuiamo il campo “Contiene le parole:” e scriviamoci:
DeliveredTo:”nomeutente+inviatidathunderbird@gmail.com”

Premiamo poi il pulsante “Passaggio successivo” e impostiamo il filtro come segue:

Purtroppo il filtro non ci consente di spostare i messaggi che corrispondono al nostro criterio di ricerca nella cartella Posta inviata di Gmail, quindi dobbiamo accontentarci di creare una etichetta che contraddistinguerà tali messaggi.

Premiamo il tasto Crea filtro ed abbiamo finito.

D’ora in poi, quando invieremo una nuova email da ThunderBird la schermata apparirà con il campo CCn già precompilato (non sarà visibile da nessuno dei vostri destinatari):

A proposito di CCn, sfruttatelo quando inviate la stessa email a più persone che non si conoscono.
Non c’è cosa che mi fa più inca..are quando vedo il mio indirizzo mescolato in chiaro a tanti altri che non conosco. 🙂

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Sincronizzare le rubriche di ThunderBird e Gmail

A chi accede alla propria casella Gmail sia tramite web che tramite client di posta ThunderBird, potrebbe tornare utile questa comoda estensione, che permette di tenere le rubriche di ThunderBird e Gmail perfettamente sincronizzate.

L’estensione si chiama Zindus ed è abbastanza semplice da utilizzare: una volta scaricata ed installata come una qualsiasi estensione, essa va configurata per operare con la vostra casella Gmail.

All’interno del menù Strumenti di ThunderBird troverete la nuova voce Zindus. Cliccatela ed uscirà una schermata di configurazione in cui dovrete immettere le credenziali del vostro account Gmail:

Il passo successivo consiste nell’impostare la scheda Preferences:

Nella sezione Settings scegliete Auto Synch se desiderate che l’estensione vada a sincronizzare periodicamente in modo automatico le vostre due rubriche.
La scelta dei tempi è effettuata in maniera casuale e non è impostabile dall’utente mediante l’interfaccia grafica dell’estensione. In ogni caso avviene una sincronizzazione automatica ogni volta che aprite Thunderbird (non subito per non rallentare il controllo e lo scaricamento della posta, ma dopo qualche minuto).
Verbose logging è una funzione utile solo a scopi di debugging (crea un file di testo con tutte le operazioni eseguite dal programma, utile se volete segnalare un malfunzionamento all’ideatore).

La sezione più interessante è “Sync Google contacts with” in cui scegliamo il tipo di rubrica con cui la rubrica di Gmail si deve sincronizzare.
Come forse già saprete all’interno di ThunderBird infatti è possibile avere più rubriche: in genere si ha la Rubrica Personale (quella principale) e la rubrica degli Indirizzi Collezionati.

L’estensione Zindus ci offre due possibilità di sincronizzazione: sincronia con la rubrica personale (Personal Address Book), oppure sincronia con zindus/nomeutente per far si che venga creata una rubrica a parte all’interno di Thunderbird.
Se scegliete quest’ultima impostazione la prima operazione di sincronizzazione consisterà nel creare all’interno di Thunderbird una nuova rubrica (quindi vuota) e importare tutti i contatti dal vostro account Gmail. Successivamente gli aggiornamenti proseguiranno in maniera bidirezionale (ossia modifiche fatte nella rubrica secondaria di Thunderbird si rifletteranno sulla rubrica di Gmail e viceversa).

Se invece scegliete la sincronia con Personal Address Book sarà effettuato da subito un aggiornamento di tipo bidirezionale ossia i contatti che già avete all’interno di Thunderbird saranno copiati nella rubrica di Gmail e viceversa.
In questo caso però potrebbero verificarsi alcuni problemi, in particolare la rubrica di Google non consente di attribuire due nomi differenti ad uno stesso indirizzo email.
Se quindi abbiamo memorizzato l’indirizzo del nostro amico Mario Rossi, sia in ThunderBird che in Gmail dando nomi differenti (es “M.Rossi” in Gmail e “Mario R.” in ThunderBird) la sincronizzazione degli account fallirà. Per superare questo ostacolo basterà cancellarne uno dei due, mantenendo quello che per voi è più significativo.

Un’altra cosa che la rubrica di Gmail non ammette (mentre Thunderbird sì) sono gli elementi della rubrica senza indirizzo email. Può capitare infatti che abbiate memorizzato un contatto all’interno della rubrica di ThunderBird, non per ricordarne l’email ma per ricordare altre informazioni (ad es. il telefono o sito web). E’ un’ipotesi remota ma se dovesse verificarsi impedirà la sincronizzazione delle rubriche. In questo caso la soluzione è semplice: basterà specificare l’indirizzo email e in caso in cui non si disponga di questa informazione o ne mettete uno di fantasia (purchè non già usato) oppure spostate questi contatti vuoti in una rubrica separata di Thunderbird in modo che non vengano coinvolti nella sincronizzazione dando problemi.

Fatte queste impostazioni premete il tasto Sync Now per lanciare la prima sincronizzazione, che sarà un po’ più lenta rispetto alle altre che avverranno successivamente in modo periodico e completamente automatico.

Probabilmente avrete notato che anche Gmail sembra avere più rubriche: My Contacts, Most Contacted e Suggested Contacts (in italiano, rispettivamente, Contatti Personali, Più Contattati, Contatti suggeriti).
My Contacts contiene gli indirizzi delle persone che avete intenzionalmente aggiunto alla vostra rubrica. Suggested Contacts contiene l’elenco delle persone a cui avete scritto in passato e da cui avete ricevuto una risposta, ma che non avete aggiunto alla rubrica.
Most Contacted
vi dice solo quali di questi indirizzi contattate più spesso.
Dalle prove che ho fatto ho notato che Zindus attinge gli indirizzi sia da My Contacts che da Suggested Contacts, pertanto prima di sincronizzare vi consiglio di fare una pulizia della rubrica Suggested Contacts, togliendo tutti gli indirizzi che non vi servono più e spostando invece i contatti utili in My Contacts.

Onde evitare qualsiasi inconveniente legato ad una cattiva gestione dell’estensione vi consiglio di fare un bel backup delle rubriche (sia di TB che di Gmail) prima di procedere con la sincronizzazione, così come ho fatto io stesso.

Potete scaricare Zindus dal suo sito ufficiale o dalla pagina ufficiale Mozilla componenti aggiuntivi per ThunderBird.

L’attuale versione 0.7.10 è compatibile con ThunderBird 2.0b2 – 3.0a1 per Windows, Mac Os X e Linux.

Se siete preoccupati per la vostra privacy leggete qui, inoltre c’è da tener presente che essendo un’estensione open-source è disponibile al suo interno il codice sorgente per cui, se ci fosse qualcosa di “losco” nel codice, verrebbe individuato subito. Tranquilli dunque per la vostra password Gmail.

I tempi dell’Auto-Sync sono legati a due parametri, che si possono modificare solo entrando nell’editor di configurazione di ThunderBird (Strumenti – Opzioni – Avanzate – Generali – Editor di configurazione).
Tali parametri sono:
extensions.zindus.system.as_timer_delay_on_start – indica dopo quanti secondi dall’avvio di ThunderBird deve avvenire la sincronizzazione (di default sono 3600 ossia 60 minuti);

extensions.zindus.system.as_timer_delay_on_repeat – indica dopo quanti secondi dall’ultima sincronizzazione deve avvenire la successiva (di default sono 43200 ossia 12 ore).

Tali valori però rappresentano solo un valor medio, in quanto il valore reale sarà scelto casualmente durante l’esecuzione, onde evitare la congestione dei server.

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