Create i vostri PDF gratis con PDFCreator

PDFCreator è un programma gratuito per Windows che vi consente di creare i vostri file PDF da qualsiasi programma che sia in grado di effettuare una stampa.
PDFCreator infatti vi installerà una stampante virtuale che dovrete selezionare ogni volta che vorrete salvare i vostri documenti nel formato PDF. Per salvare in PDF quindi basterà una stampa (virtuale)!
I file PDF prodotti con PDFCreator possono essere crittati e possono essere inibite le funzioni di stampa, modifica, copia&incolla o apertura in assenza di password.

Come vi dicevo PDFCreator è gratuito non solo per uso personale ma anche per uso commerciale ed è open-source.

Potete scaricarlo all’indirizzo: http://www.pdfforge.org/products/pdfcreator

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Garmin nüvi 310: risolti problemi spegnimento improvviso

Sono possessore da dicembre 2006 di un navigatore GPS Garmin nuvi 310: non lo uso molto però devo dire che fa egregiamente il suo lavoro e a parità di prestazioni costa meno di altre marche più famose.

Circa un mese fa stavo pianificando un itinerario per un ristorante che avrei dovuto raggiungere la sera stessa.
Mentre impostavo la via di destinazione il navigatore si spense provvisamente: era alimentato  a batteria (completamente carica!) e avevo l’antenna Gps abbassata giacchè ero in casa.
Poichè sono abbastanza sfigato con i miei gingilli tecnologici (nonostante li tratti con assoluta delicatezza), cominciai subito a pensare che il mio navigatore avesse qualche problema e che avrei dovuto portarlo in assistenza.
Lo riaccendo, pianifico nuovamente lo stesso itinerario e il navigatore si spegne di nuovo brutalmente!
Quella sera stessa accesi il navigatore per raggiungere il ristorante ma non impostai la destinazione se non a pochi chilometri in quanto la maggior parte della strada la conoscevo già: una volta impostata la destinazione il navigatore mi si spense di nuovo improvvisamente per la terza volta nella stessa giornata.

Prima di decidere di portarlo in assistenza le ho provate tutte: upgrade del firmware, downgrade del firmware ad un paio di versioni precedenti, factory reset….e nei giorni successivi l’ho usato più intensamente per vedere se il problema si ripresentava. Da quel giorno non l’ha più fatto ma non è stato merito mio, era proprio un bug del firmware come conferma l’ultimo aggiornamento presente sul sito della Garmin, la versione 3.90, in cui tra le “what’s new” c’è scritto:
“Corrected issue that could cause the unit to shutdown during some searches for cities and streets”

In altre parole, il bug si presentava solo nella ricerca di particolari strade e città ed è per questo che non me l’ha più fatto: alla destinazione “maledetta” che causava il bug non ci sono più andato.

Forse il navigatore voleva solo sconsigliarmi quel ristorante in cui non in effetti non ho mangiato benissimo. 🙂

Comodo Firewall Pro: firewall gratuito per Windows

lucchetto.jpgComodo Firewall Pro (d’ora in poi CFP) è un ottimo firewall software per Windows (2000, XP, 2003) completamente gratuito per uso personale.

Qualche utente di Windows XP potrebbe chiedersi a cosa serva scaricare un firewall di terze parti se il sistema operativo ha già il suo bel firewall integrato.
Tenete presente che il firewall integrato di Windows XP controlla solo le connessioni in ingresso, ignorando tutte quelle in uscita, perciò se volete tenere sotto controllo tutto ciò che esce dal vostro pc, avete la necessità di installare un firewall in modo da autorizzare i programmi legittimi e bloccare quelli a cui vogliamo impedire l’accesso alla rete.

CFP non ha nulla da invidiare ai firewall software commerciali più diffusi: ha ottenuto diversi riconoscimenti, superando efficacemente diversi test di leakage (secondo Comodo, CFP supera tutti i test di leak attualmente noti). 
I leak test sono programmi appositamente studiati per verificare se un firewall viene bucato, ossia se il firewall consente un determinato traffico in uscita ad insaputa dell’utente e del firewall stesso, che è proprio ciò che si vuole evitare.
Verificate voi stessi l’efficacia del vostro firewall collegandovi al sito http://www.firewallleaktester.com/ scaricate ed eseguite i vari leak test e paragonate i risultati ottenuti con il vostro firewall attuale e con CFP.

Personalmente sono diversi mesi che lo uso con soddisfazione dopo averne provati molti che mi causavano diversi problemi (Zonalarm si mise KO da solo con un aggiornamento automatico distribuito difettoso all’origine, mentre Kerio Personal Firewall mi dava ripetutamente schermi blu, i cosiddetti BSOD).

CFP integra un database di programmi ritenuti sicuri e si aggiorna automaticamente.

Al momento in cui scrivo, sul sito è presente la versione 2.4
L’unica pecca (per qualcuno potrebbe esserlo) è che non esiste ancora una versione ufficiale in italiano, inoltre non è ancora prevista per il momento la compatibilità con Windows Vista.

CFP lo potete scaricare gratuitamente all’indirizzo http://www.personalfirewall.comodo.com/

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È stato raggiunto il limite di protezione imposto sul numero di tentativi temporanei di connessione TCP

Se siete abituali utilizzatori di programmi p2p ed il vostro sistema operativo è MS Windows XP SP2-SP3, vi consiglio di dare uno sguardo al registro degli Eventi di sistema nel Visualizzatore Eventi.

Cliccate con il tasto destro su Risorse del Computer e selezionate Gestione: cliccate su Visualizzatore Eventi e poi su Sistema. Scorrete il registro. Se notate degli eventi di origine Tcpip (evento 4226) con un punto esclamativo giallo significa che “È stato raggiunto il limite di protezione imposto sul numero di tentativi temporanei di connessione TCP.

Cos’è questo limite e cosa significa? Che relazione ha questo evento con i programmi di p2p?

Windows XP Sp2 dispone di numerose misure di sicurezza, alcune delle quali servono a limitare la diffusione di virus eventualmente presenti sul nostro pc.

Lo stack Tcp/Ip di Windows XP SP2 è stato ideato in maniera da limitare il numero delle connessioni Tcp/Ip contemporanee parzialmente aperte (le cosiddette half-open).

Il motivo di questa limitazione è quello di rallentare la diffusione di virus e ridurre l’impatto di eventuali attacchi di negazione di servizio che possano partire dal nostro pc a nostra insaputa.
Alcuni malware infatti tentano di diffondersi verso computer non infetti aprendo connessioni simultanee verso indirizzi ip casuali.

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Se l’intenzione di MS era buona, l’effetto collaterale di una tale limitazione è quella di rallentare numerosi programmi che, a scopi non malevoli, tentano di instaurare numerose connessioni tcp/ip contemporaneamente aperte, fra cui abbiamo proprio i programmi di p2p come eMule, torrent …

Ogni volta che si supera il limite di 10 connessioni parzialmente aperte, windows xp “chiude i rubinetti”, le successive richieste di connessione vengono messe in coda ed accettate progressivamente ad una certa velocità in modo tale che sia sempre contenuto il limite delle connessioni parzialmente aperte.

Ciò è dannoso per i programmi di p2p, perchè ne riduce le fonti e li rallenta. Ho letto su qualche forum che programmi come eMule, sotto l’effetto di questo collo di bottiglia a volte addirittura vanno in crash (nel mio caso il mio vecchio pc si riavviava addirittura da solo).

Ci sono vari modi per risolvere il problema: alcuni consistono in un progressivo perfezionamento dei parametri avanzati di emule, che sebbene riducano la frequenza del problema, non lo eliminano del tutto.

Una soluzione un pò più drastica ma subito efficace consiste nel patchare (modificare) il file di sistema tcpip.sys.

Esistono varie patch in giro: io vi consiglio di effettuare tale modifica con il programma gratuito Xp-AntiSpy che ora vi illustrerò, strettamente da questo punto di vista.

Vi confesso che non sono stato mai amante delle patch perchè ho sempre il timore che oltre a fare il lavoro per cui esistono facciano di nascosto un lavoro sporco (ad esempio aprendo delle backdoor), tuttavia il programma xp-AntiSpy esiste ormai da diversi anni ed è stato perfezionato col tempo, quindi mi fido di più ad usare questo che non una qualsiasi altra patch creata ad-hoc da un pinco pallino qualunque.

Premesso ciò, scarichiamo ed installiamo il programma Xp-AntiSpy da questo sito:
http://www.xp-antispy.org/

Andate nella sezione Download e troverete la versione in italiano.

Una volta scaricato ed installato il programma, eseguiamolo e clicchiamo sul menù Speciale Limite di connessione.

Una finestra ci avvisa che il limite delle 10 connessioni non è stato imposto da Microsoft senza un motivo preciso, bensì per evitare la rapida diffusione di virus, e che alcuni programmi di filesharing non riescono a raggiungere il massimo delle prestazioni a causa della presenza di questo limite.

pic1.jpg

Consapevoli di quanto letto, accettiamo e passiamo alla prossima schermata.

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La prima cosa che ci conviene fare è un backup del file tcpip.sys e lo possiamo fare semplicemente premendo il tasto +

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Fatto il backup, premiamo il pulsante della tendina e scegliamo il nuovo limite massimo di connessioni tcp/ip parzialmente aperte (ad esempio scegliamo 500) e premiamo il tasto Patch

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Un messaggio ci avvisa che il file tcpip.sys è stato modificato.

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A questo punto Windows “si arrabbia”, e Protezione file di Windows vi farà notare che un file di sistema è stato modificato, sostituito da una versione non riconosciuta. Ignorate e premete Annulla.
Protezione file di Windows ci avvisa con una ulteriore schermata che è stato deciso di non ripristinare le versioni originali dei file. Scegliamo di conservare questa versione modificata premendo Si.

Adesso il vostro file tcpip.sys non ha più il limite delle 10 connessioni parzialmente aperte contemporaneamente attive.
Se il limite di 500 vi sembra esagerato provate anche progressivamente con 50, 100 o 200 finchè nel Visualizzatore Eventi scompare l’evento 4226.
Tramite il backup che avete fatto potrete sempre ritornare alla versione originale del file tcpip.sys

Potrebbe capitare che successivi aggiornamenti automatici, vadano a ripristinare il file tcpip.sys così come l’ha concepito microsoft (cioè con il limite delle 10 connessioni half-open) pertanto vi consiglio di aprire xp-antispy di tanto in tanto e verificare che il limite sia effettivamente quello da voi imposto.

Inoltro rapido delle e-mail con allegati pesanti

Alla maggior parte di voi (parlo dei più esperti) risulterà banale  ma se siete abituati a scaricare la posta con un MUA (Mail User Agent o client di posta) come MS Outlook Express, Mozilla Thunderbird, … forse potrebbe sfuggirvi uno dei vantaggi dell’uso di una webmail.

Tutte le società che offrono un servizio e-mail spesso danno la possibilità di accedervi sia da web (tramite il browser con la webmail), che tramite un MUA attraverso il protocollo POP3.

 Quando riceviamo nel nostro client di posta una e-mail con un allegato pesante, se volessimo inoltrare questo messaggio ad un nostro amico/collega non sarebbe una buona idea effettuare l’inoltro tramite il client di posta stesso in quanto questo significherebbe che l’allegato debba essere rispedito interamente partendo dal nostro pc, per giungere al server smpt del nostro provider e infine al server di posta del destinatario: è un’operazione assolutamente inutile che fa sprecare tempo e banda in uscita.

Per accelerare i tempi potremmo accedere alla nostra casella tramite l’interfaccia web ed effettuare l’inoltro del messaggio da lì, in quanto l’allegato è già presente sul server del nostro fornitore del servizio di posta elettronica che ha certamente molta più banda in uscita di quanta ne possiamo avere noi: in questo caso l’inoltro sarà pressochè istantaneo, l’unico svantaggio sarebbe il tempo perso per entrare nella webmail ed eseguire l’operazione di inoltro.
Sta a voi decidere quale sia l’operazione più breve in base alla dimensione dell’allegato.
Unico requisito è quello di aver abilitato nel client di posta l’opzione per lasciare la posta sul server, altrimenti nella webmail non troveremo più il messaggio con l’allegato da inoltrare.

Sarebbe comodo se esistesse un client di posta elettronica in grado di effettuare un “inoltro speciale” con lo stesso effetto della webmail senza richiedere il nostro intervento (ossia senza essere costretti ad entrare nella webmail e doversi sorbire tutti i vari banner pubblicitari) inviando solo un comando al server smtp del nostro servizio di posta elettronica che richieda di inoltrare il messaggio x (con il relativo allegato) al destinatario y, direttamente dal server della nostra casella email fino al server del destinatario del messaggio (ossia l’allegato non deve partire dal nostro pc, ma dal server della nostra casella email su cui è già presente).
Se cio è già possibile fatemi sapere, forse sono rimasto indietro. Le webmail hanno numerosi vantaggi, ma resto affezionato al mio client di posta elettronica.

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