Windows Live OneCare: Centro pulizia PC

Windows Live OneCare Safety scanner è una raccolta di strumenti realizzata da Microsoft per tenere efficiente e pulito il nostro pc.
Essa permette di effettuare scansione e rimozione virus, pulizia dei file temporanei e del registro di sistema, ottimizzazione delle prestazioni del pc.

E’ progettata per funzionare con il browser MS Internet Explorer ed essendo una suite Live necessita di un collegamento internet attivo mentre la si utilizza e non è richiesta, per il momento, la verifica di genuinità del sistema operativo (il famoso WGA).

In questo post in particolare voglio soffermarmi sullo strumento di Pulizia: il Centro di Pulizia PC.
Questo tool, oltre a rimuovere gli inutili file temporanei, provvederà ad individuare nel registro di sistema le voci non più valide (queste informazioni obsolete che si accumulano  potenzialmente rallentano il computer e causano errori e crash di sistema).

Per effettuare questa pulizia collegatevi (con IE) alla pagina del Centro Pulizia e premete il bottone “Analisi di Pulizia PC“.
Verrà effettuato il download e la richiesta di installazione degli strumenti di analisi, dopodichè procederete con l’operazione di analisi che raccoglierà tutte le informazioni sui file e voci di registro da eliminare.
Terminata l’analisi la schermata vi visualizzerà i risultati e vi chiederà se volete procedere o meno alla pulizia: potete stare tranquilli che non verrà eliminata nessuna voce di registro o file importante.

Per evitare problemi, il tool di pulizia effettua automaticamente la creazione di un punto di ripristino prima di procedere alla rimozione delle voci di registro inutili.
Se successivamente alla pulizia dovessero esserci problemi potete sempre sfruttare il punto di ripristino creato per tornare allo stato precedente.

Pubblicato su Internet & Tech, Manutenzione pc. Commenti disabilitati su Windows Live OneCare: Centro pulizia PC

Nuova veste grafica

Il tema precedente (Regulus) mi aveva un po’ stufato, inoltre certe cose non erano ben visibili e le formattazioni dei caratteri non sempre rispettate.
Questo tema mi sembra più pulito e più comodo da consultare, spero lo sia anche per voi…

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Notepal by CoolerMaster per raffreddare il notebook

Stanco del calore emanato dal mio notebook e preoccupato dalle elevate temperature raggiunte dalla sua cpu (anche fino a 76°C in condizioni di notevole stress su un Centrino Core solo 1.86GHz) ho deciso di acquistare un dissipatore per notebook ed ho scelto il modello NOTEPAL della CoolerMaster.

Il Notepal è una base molto robusta realizzata completamente in alluminio e disponibile in 2 colorazioni differenti: silver o nero (io ho preferito quest’ultimo).

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E’ dotato di due ventole aggiuntive molto silenziose che si alimentano tramite una porta usb disponibile sul vostro portatile.
Per evitare di sprecare una preziosa porta usb il Notepal è dotato di una porta usb aggiuntiva* e di un interruttore per comandare l’accensione delle ventole: peccato per l’assenza di un led sull’interruttore perchè le ventole sono talmente silenziose che non si capisce immediatamente se sono attive o meno. 🙂

Il dissipatore fa egregiamente il suo lavoro: la temperatura della cpu scende di circa 5-7°C senza le ventole aggiuntive e anche di 10-12°C con le ventole aggiuntive attive.

Inoltre la base è progettata in maniera tale da inclinare la posizione della tastiera, migliorando il comfort e riducendo l’affaticamento dei polsi e degli avambracci.

Le dimensioni del Notepal sono compatibili con la maggior parte dei Notebook da 15″ e per la precisione sono di 320x300x42 mm.

Prima di acquistarlo quindi accertatevi che le dimensioni del vostro notebook non eccedano eccessivamente la grandezza del Notepal.

Il mio notebook (un toshiba Satellite M40) fuoriesce leggermente dai lati, ma il piano d’appoggio è comunque ben stabile.

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Accertatevi inoltre che il vostro notebook non abbia comandi di uso frequente (regolazioni volume, jack cuffie e microfoni…) sul pannello frontale in quanto il poggiapolsi del Notepal impedisce o comunque rende scomodo l’accesso al pannello frontale del notebook (dipende da quanto è “alto” il vostro portatile).

Questa infatti è l’unica cosa che mi ha deluso (e a cui francamente non avevo pensato prima dell’acquisto) perchè quando il notebook è appoggiato sul Notepal risulta scomodo accedere al comando del volume (nel mio caso un classico potenziometro a rotellina montato sul pannello frontale).

Aggiornamento del 23/07/07:
dopo qualche mese dall’acquisto mi sono reso conto che è meglio non usare la porta usb aggiuntiva presente sul pannello posteriore del Notepal. A questa presa infatti avevo collegato un hub usb toshiba, a cui erano collegati mouse, hd esterno, stampante. Il problema nasceva se collegavo un pendrive direttamente al portatile, in quanto non riuscivo a trasferirvi i dati ottenendo un errore del tipo “il percorso è troppo lungo”. Poi andando per esclusione, ho scoperto che il problema non sussisteva se non collegavo nulla sulla porta aggiuntiva del Notepal. Sicuramente sarà un problema di alimentazione insufficiente dalle porte usb del notebook: con un hub alimentato esternamente non dovrebbero esserci problemi.

Ripristinare l’aggiornamento automatico di nod32

nod32 è un ottimo antivirus prodotto dalla Eset che uso con soddisfazione da diversi mesi, in quanto oltre ad essere molto leggero sembra essere molto efficace (è stato nominato miglior antivirus del 2006 e del 2007 secondo un comunicato stampa della Eset).

Mi è capitato diverse volte che non funzionassero più gli aggiornamenti automatici delle definizioni dei virus.

Ho tentato varie volte di effettuare l’aggiornamento manuale ma ottenevo il messaggio:
NOD32 è aggiornato. Non è necessario effettuare altri aggiornamenti.

Per evitare la reinstallazione del programma ho fatto un tentativo: sono andato nella cartella in cui è installato l’antivirus ovvero “C:\Programmi\ESET” ed ho trovato una sottocartella di nome updfiles.
Dopo aver fatto per cautela una copia di questa cartella ne ho cancellato tutto il contenuto, ho chiuso nod32 Control Center e l’ho riavviato.

Poco dopo l’antivirus si è aggiornato correttamente all’ultima versione delle firme disponibile. 🙂

Altre volte invece ciò non è bastato: ho provato a modificare il server di riferimento su cui cercare gli aggiornamenti, togliendo la <Scelta Automatica> e selezionando più volte a caso uno dei server proposti dal menù a tendina, fin quando non ho beccato quello che mi ha fornito l’ultimo aggiornamento. 😉

Il virus proveniente dal finto Capitano di PS

Ero incerto se aprire o meno questo post, dato che secondo me la notizia ha già avuto sufficiente risalto mediatico (forse anche troppo): mi limiterò dunque ad esporre i miei commenti alla vicenda.

Non capisco come sia ancora possibile oggi cadere in questi tranelli di ingegneria sociale.
Il meccanismo è vecchio e collaudato e a quanto pare funziona ancora: si fa leva psicologica sul lettore inducendolo ad aprire un allegato (infetto) ed il gioco è fatto.

Nella mail in questione infatti, un finto capitano di Polizia accusava il destinatario di essere stato beccato a scaricare degli mp3 ed invitava ad aprire l’allegato che doveva contenere un non meglio precisato accordo.

Molti indizi dovevano far capire che quella e-mail era una bufala: il testo era fortemente sgrammaticato (perchè molto probabilmente ottenuto con qualche traduttore automatico) inoltre se qualcuno vi volesse proprio denunciare non vi manderebbe una email ma ad esempio una bella raccomandata com’è avvenuto per il caso Peppermint.
Anzi, quasi certamente, questo ‘virus’ ha sfruttato la scia del caso Peppermint e molti ci sono cascati ed hanno aperto l’allegato infettandosi il pc.

Non so quanto possa essere utile fornire i soliti consigli per prevenire le infezioni di questo tipo, giacchè secondo la mia modesta opinione, gli utenti (utonti) che cascano in questo tipo di tranelli non hanno le adeguate competenze informatiche e quindi penso che preferiscano leggere i blog di gossip piuttosto che un blog tecnico. 🙂

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