Offrire assistenza remota con il programma PcHelpWare

PCHelpWare è un ottimo programma gratuito di assistenza remota, valida alternativa a programmi simili presenti in commercio.

Tramite PCHelpWare potrete offrire assistenza remota ai vostri amici o clienti mediante internet, semplicemente facendo eseguire un file exe sul pc remoto.

 

PCHelpWare è composto da due programmi: il viewer e il server.

Il server lo deve eseguire il pc remoto (quello a cui offrite assistenza) mentre il viewer lo dovete eseguire voi (che offrite assistenza).

 

Uno dei maggiori punti di forza di PCHelpWare è che non è richiesta nessuna competenza specifica da parte di chi necessita di assistenza: funziona persino se il pc remoto si trova dietro un router con NAT o firewall attivo. Chi esegue il server non deve modificare la configurazione del router, deve solo eventualmente dare conferma quando il firewall software (se presente) gli chiederà se autorizzare o meno il server a stabilire la connessione con il nostro pc.

 

Alcune competenze sono richieste invece a chi deve offrire l’assistenza perché deve creare il file server da passare al cliente ed eseguire il viewer, nonchè fare in modo che la macchina che esegue il viewer sia raggiungibile dall’esterno.

PCHelpWare può funzionare in due modi:

         connessione diretta tra Server e Viewer senza Repeater: ha il vantaggio di essere veloce ma chi esegue il viewer dovrà mettersi in ascolto su una determinata porta che dovrà aprire sia sul router che sul firewall software. Nessuna configurazione invece è richiesta sul pc remoto.

Server -> Viewer

         Connessione tramite Repeater: in questo caso sia il server che il viewer possono funzionare senza intervenire su router e firewall.

Server -> Repeater <- Viewer

Sul sito di PcHelpWare potrete trovare dettagliate istruzioni di configurazione (in inglese) in entrambi i casi: http://www.uvnc.com/pchelpware/config/index.html

Quello che sto per spiegarvi è il metodo di connessione diretta senza repeater.

Per prima cosa scarichiamo il file zip contenente i file di PcHelpWare e scompattiamolo dove vogliamo (ad esempio sul desktop).

Eseguiamo il file PcHelpWare_viewer.exe

Tale file permette di configurare il viewer e di creare il server da passare al pc remoto.

 

Ecco come si presenta la schermata iniziale del programma:

pchw00.jpg

Nel campo alias diamo un nome a questo profilo di connessione (ad esempio testserver) nel campo Password mettiamo una password a nostra scelta (che sarà inclusa nel server) e selezioniamo Direct Connection.

pchw01.jpg

Successivamente selezioniamo il numero della porta su cui deve mettersi in ascolto il nostro viewer, ad esempio scegliamo la porta 5601.

pchw03.jpg

Se siamo collegati dietro un router con NAT attivo tale porta Tcp 5601 dovrà essere fowardata verso l’ip interno della macchina che eseguirà il viewer, inoltre se abbiamo un firewall software dobbiamo creare una regola che consenta il traffico entrante sulla porta Tcp 5601.

Se il nostro Router supporta l’UPnP è possibile creare sul momento una regola di port fowarding della porta 5601 verso il nostro pc. Per vedere se ciò è possibile premiamo il tasto Map UPnP.

Se esce il messaggio di errore “Unable to add mapping” allora possiamo deselezionare la voce Upnp auto map e procedere al forwarding manuale della porta 5601 nella configurazione del nostro router.

pchw04.jpg

Ignoriamo le sezioni in cui c’è scritto Repeater.

Salviamo questo profilo premendo il tasto Save, in questo modo salveremo la configurazione corrente per richiamarla quando dovremo eseguire il viewer.

 pchw05.jpg

A questo punto possiamo creare il file server che consegneremo al pc remoto su cui effettuare l’assistenza. E’ sufficiente premere Create Server.

Ci verrà chiesto il “Server ip address” ossia dobbiamo inserire il nostro ip (anche se la parola server potrebbe generare confusione, è il nostro ip che va immesso non quello del pc remoto).

A tal proposito, piuttosto che mettere l’indirizzo ip, sarebbe ideale mettere il nostro dns dinamico (Vedi il mio post sui dns dinamici), supponiamo ad esempio miodnsdinamico.dynalias.org e premiamo Ok

pchw06.jpg

Successivamente ci verrà chiesto se vogliamo che il nostro assistito debba inserire la password per connettersi a noi. Possiamo tranquillamente rispondere di no, tanto la password verrà salvata comunque nel file exe del server.

Premiamo Ok alla finestra Command Line Syntax che ci fa solo vedere qual è la sintassi usata per creare il file del server.

 

Il nostro server sarà salvato nella sottocartella “myservers” della cartella di PcHelpWare. Questa conterrà una cartella che ha il nome pari a quello che abbiamo scelto nel campo alias.

Il file exe deve essere distribuito all’amico o collega di cui vogliamo controllarne il computer.

Il pc remoto dovrà semplicemente eseguire il file PcHelpWare_Server.exe, inserire la password (se ciò l’abbiamo specificato nella fase di creazione del server) e premere il tasto Connect

pchw07.jpg

Noi invece dobbiamo eseguire il file PcHelpWare_Viewer.exe (quello che abbiamo eseguito per creare il server), richiamare il nostro profilo salvato, e premere il tasto Start.

Il viewer si metterà in ascolto sulla porta da noi specificata (5601 tcp) in attesa che il server stabilisca la connessione.

Dopo alcuni secondi, se tutto è stato configurato correttamente sulla macchina che esegue il viewer, vedremo apparire sul nostro desktop il desktop del pc remoto, tramite il quale saremo pronti ad offrire la nostra assistenza.

 

La connessione di PcHelpWare è crittografata, abbiamo un file transfer, una chat testuale, la possibilità di trasferire la clipboard e di configurare la risoluzione e il numero di colori del desktop remoto, per adattarli alla velocità di connessione.

 

Vi consiglio inoltre di guardare lo screencast realizzato da Andrea Beggi e leggere il suo relativo post sul suo blog.

HFS: file server http gratuito per Windows

In questo post voglio segnalarvi un programma gratuito a mio avviso utilissimo:
HFS per Windows che potete scaricare a questo indirizzo http://www.rejetto.com/hfs/

Hfs è un file server http completamente gratuito, open source, molto compatto (solo 500K) e che non richiede installazione: può persino girare su un floppy o su una penna usb! 

A cosa può servirci Hfs?

Avete mai avuto la necessità di distribuire dei grossi file a dei vostri amici?

Spesso magari l’avrete fatto mediante i programmi di messaggistica istantanea ma vi sarete accorti che frequentemente i trasferimenti si interrompono e dovrete ricominciare dall’inizio. Inoltre siete costretti ad aspettare che il vostro amico si colleghi prima di potergli passare il file e ripetere l’operazione finché non va a buon fine.
Se invece avete provato con la posta elettronica magari tante volte l’email vi è tornata indietro perché l’allegato era troppo pesante.

Con Hfs avrete un comodo strumento per offrire i file ai vostri amici che vi accederanno semplicemente tramite browser: è sufficiente dare al vostro amico il vostro indirizzo ip* e il numero di porta sul quale il vostro hfs server è in ascolto e lasciare il server attivo finché serve.

*In alternativa vi consiglio di farvi un dns dinamico: è gratis, richiede poco tempo e non vi costringe a comunicare ai vostri amici un nuovo ip ogni volta che esso cambia. A tal proposito vi consiglio di leggere il mio vecchio post “Dns Dinamici“.

Come vi dicevo HFS non richiede installazione: è sufficiente scaricare da qui il file exe e lanciarlo.

Dovrete definire il numero di porta su cui il server deve stare in ascolto (di default è la porta 80, ad esempio potreste scegliere la porta 8080) ed assicurarvi che tale porta non sia bloccata da un firewall software sul vostro pc e se avete un router adsl con nat attivo dovrete fare in modo che la porta scelta per il server hfs venga rediretta (port forwarding) sull’ip interno del pc su cui girerà hfs.

A questo punto basterà comunicare ai vostri amici il vostro indirizzo dinamico e il numero di porta, fornendo un indirizzo simile: http://mioindirizzodinamico.dynalias.org:8080/

Non vi resta che scegliere le cartelle da condividere: hfs si integra nella shell di esplora risorse di Windows. Quando Hfs è in esecuzione, se cliccate con il tasto destro su una qualunque cartella del vostro pc vedrete la voce “Add to HFS” la quale vi permette di condividere istantaneamente quella cartella mediante il programma Hfs! Comodo, no? 

Sul sito dell’autore del programma potrete osservare una serie di screenshots del programma:
http://www.rejetto.com/hfs/?f=ss

Hfs ha numerose funzioni utili (la maggior parte delle quali si può sfruttare passando alla modalità Expert):  è possibile concedere ai vostri visitatori sia il download che l’upload, controllare la banda da concedere ad hfs, il numero di connessioni simultanee al server, creare utenti con relative password di accesso, proteggere l’accesso a cartelle condivise mediante password, nascondere le cartelle (vi accederà solo chi conosce l’indirizzo completo)…

Hfs integra persino un updater automatico di dns dinamico, pronto ad interfacciarsi con vari siti che offrono questo tipo di servizio (CJB, No-ip, e DynDns). 

Vi assicuro che è più semplice usarlo che descriverlo: non aspettate, non vi resta che provarlo! 😉

Il pensiero e il linguaggio

pensiero

Con questo post si aggiunge un’ulteriore categoria al blog: quella delle Elucubrazioni.
Secondo il dizionario De Mauro un’elucubrazione è definita ironicamente come una lunga meditazione, spesso inconlcudente, ed è esattamente ciò che sto per fare (dopotutto vi avevo premesso che in questo blog non avrei parlato solo di tecnologia).

Spesso mi sono chiesto se la lingua che parliamo (la nostra lingua madre) influenza la velocità del nostro pensiero. Probabilmente sto dicendo una fesseria, o forse esistono già numerosi trattati sull’argomento che io ignoro.

Spesso nel tradurre una frase dall’italiano all’inglese mi rendo conto di come le frasi inglesi siano più corte, coincise e significhino la stessa cosa: a volte un’unica parola inglese può significare un intero pensiero equivalente in italiano (purtroppo adesso non mi viene in mente nessun esempio).

Allora la domanda che mi sono posto più volte è questa: se una lingua riesce ad esprimere con meno parole la stessa semantica di un’altra lingua, chi parla e pensa nella lingua “più corta” (più concisa) elabora i propri pensieri più velocemente? Riesce a preparare prima un discorso? Fa prima un ragionamento?

Da ciò scaturiscono altre domande: tutti i nostri pensieri si sviluppano nella nostra lingua? Il pensiero necessita della lingua per nascere?

Ho fatto una breve ricerca e secondo studi di Furth Il linguaggio è strumento privilegiato del pensiero, ma il pensiero senza linguaggio verbale è possibile”.

L’aver trovato dei risultati a questa mia ricerca mi ha confortato sul fatto che non sia pazzo, queste cose esistono, queste cose le hanno già studiate e non sono solo frutto della mia fantasia.

Non sono un linguista, nè uno psicologo, nè un filosofo ma vorrei sapere cosa ne pensate voi dell’argomento.

Avete mai fatto una riflessione del genere o secondo voi la mia è una pura elucubrazione?

Folding@Home

In questo post voglio parlarvi di FoldingAtHome, un progetto di cui sono venuto a conoscenza solo oggi ma che secondo me merita attenzione.

Quante volte lasciamo i nostri pc accesi anche quando non ci servono (ad esempio quando ci allontaniamo per una pausa, un pranzo o solo perchè stiamo scaricando qualcosa e ci dispiace interrompere)?

Quanta potenza di calcolo della nostra “fabbrica di byte” stiamo sprecando in quel momento?
Possiamo far in modo che la nostra cpu si renda utile in quei momenti in cui a noi non serve?

Bene, vi consiglio di dare uno sguardo al progetto FoldingAtHome (FaT) promosso dall’Università di Stanford e sponsorizzato da big come Google, Intel, Apple e Dell.

FaT è un progetto scientifico di calcolo distribuito il cui obiettivo è capire come si avvolgono ed aggregano le proteine e come possono insorgere alcune gravi malattie. Per i dettagli scientifici vi rimando al sito di FoldingAtHome perchè non essendo del campo non potrei essere preciso nell’esposizione.

Ecco una frase presente sul sito che vi spiega cosa fa FoldingAtHome:

“Cosa fa Folding@Home? Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Usiamo algoritmi computazionali avanzati diffusi su larga scala per simulare comportamenti biochimici delle proteine calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato. Questo ci ha consentito di simulare la concatenzazione delle proteine per la prima volta e adesso ci permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.”

Per partecipare al progetto basta scaricare il programma; potete trovare la versione adatta a diversi sistemi operativi: Windows 98, ME, 2000, NT, XP, Linux e MacOS.
Ci sono sia le versioni screensaver (in cui il vostro pc viene utilizzato per il progetto FaT solo quando vi parte lo screensaver) e ci sono le versioni che lavorano costantemente in background, ottimizzate per evitare di rallentare il vostro normale lavoro.

Se installate FoldingAtHome potrete allontanarvi dal vostro pc acceso con la consapevolezza di dare il vostro piccolo aiuto alla scienza anzichè sprecare inutilmente cpu e corrente elettrica.

Pubblicato su Internet & Tech, Scienza. Commenti disabilitati su Folding@Home

DNS Dinamici

In questo post voglio tentare di descrivervi i dns dinamici.
Sappiamo tutti che per visitare un sito è molto più facile ricordare il suo indirizzo mnemonico piuttosto che l’indirizzo ip fisico della macchina che lo ospita. Senza scendere in dettagli tecnici, le corrispondenze tra nome mnemonico e indirizzo ip fisico sono mantenute da apposite tabelle del servizio DNS.

E se volessimo realizzare un webserver o un server ftp su un nostro pc senza acquistare un dominio come potremmo fare ad essere  raggiunti mediante un nome mnemonico piuttosto che con un indirizzo ip che per giunta non sarebbe statico?

Esistono dei servizi di dns dinamico: uno di questi è DynDNS.

DynDNS permette di avere gratuitamente un indirizzo mnemonico, costantemente associato al nostro indirizzo ip.
Come vi dicevo questo può essere utile in tanti modi: per un webserver personale, per un server ftp, per usare il desktop remoto da casa verso l’ufficio o viceversa.

Se il nostro ip dovesse cambiare, tale cambiamento verrà notificato a DynDNS il quale provvederà ad aggiornare il suo database di indirizzi. L’indirizzo mnemonico rimarrà sempre lo stesso, mentre l’indirizzo fisico verrà aggiornato secondo le necessità.

Come facciamo a notificare a DynDNS il cambiamento del nostro indirizzo ip? Esistono vari modi.

Alcuni modem/router prevedono la possibilità di aggiornare l’indirizzo ip corrispondente al nostro dns dinamico non appena si connettono ad internet (ad esempio questa è una funzione presente nei modem/router adsl della Netgear).

Se non avete un router con questa caratteristica, oppure possedete un semplice modem, potrete ricorrere ad un altro tipo di aggiornamento automatico installando un programma detto Update Client: ne esistono versioni per vari tipi di sistemi operativi. Una volta installato tale programma controllerà periodicamente la corrispondenza tra il vostro indirizzo ip attuale e quello che è memorizzato nel database di DynDNS: non appena il vostro ip dovesse cambiare (ad esempio perchè vi cade la linea) tale modifica sarà notificata e il database sarà aggiornato, in modo che il vostro indirizzo mnemonico dyndns punti sempre verso l’indirizzo ip che voi state realmente utilizzando.

Infine esiste la possibilità di aggiornare manualmente l’indirizzo ip corrispondente al nostro dns dinamico, semplicemente loggandosi nel sito di DynDNS e seguendo la procedura di aggiornamento manuale.

Il servizio di dns dinamico che vi ho descritto è gratuito per uso non commerciale: è sufficiente crearsi un account sul sito di DynDNS e scegliersi uno tra i 68 domini a vostra disposizione.

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