Ripulire la cartella eMule Temp dai file danneggiati

Se siete degli utilizzatori incalliti di eMule di tanto in tanto dovreste dare un’occhiata al “Registro degli eventi” (lo trovate nella sezione dedicata all’elenco dei server): potreste trovare un elenco di righe di colore rosso ad indicarvi che ci sono dei download che è impossibile continuare perchè i rispettivi files part.met si sono danneggiati.
Ciò può accadere ad esempio a causa di un crash di Windows, di eMule, per settori del disco danneggiati o per un blackout avvenuto mentre eMule stava scrivendo su quei file.

Quando assegnate ad eMule il compito di scaricare un file, il programma crea dei file temporanei: tali file sono contenuti (se non avete modificato il percorso) nella cartella “C:\Programmi\eMule\Temp“.
Per ogni download in corso vengono creati 3 file nella cartella Temp: xyz.part, xyz.part.met, xyz.part.met.bak dove xyz è un numero progressivo (001,002, e così via…).
– il file xyz.part è proprio il file che state scaricando, ma che è ancora incompleto;
– il file xyz.part.met raccoglie informazioni sul file xyz.part e rappresenta una sorta di mappa che consente ad eMule di capire, tra le altre cose, quali parti (chunk) di quel file sono state già scaricate e quali mancano;
– il file xyz.part.met.bak è una copia di riserva del file met.

Sfortunatamente quando eMule vi dice che il file xyz.part.met si è danneggiato scoprirete che sia il file part.met che il file part.met.bak sono entrambi danneggiati (ad esempio sono completamente vuoti) quindi non è più possibile continuare quel download (ed eMule non lo mostrerà più nell’elenco dei download in corso) inoltre il file temporaneo residuo xyz.part vi sta occupando inutilmente spazio sul disco.
Immaginatevi ad esempio un download di 1 GB bloccatosi al 98%  per un blocco di Windows (che sfiga, eh?): vi ritroverete sul vostro disco quasi 1GB di spazio sprecato!

Esistono vari siti che spiegano alcuni modi per tentare di recuperare questi download danneggiati: provateli, ma non fatevi illusioni, perchè questo è in genere un errore grave e le probabilità che dobbiate scaricare nuovamente l’intero file sono alte.

Se non volete perder tempo a tentare il recupero (o non ci siete riusciti), cancellate tutti i file temporanei danneggiati: se il registro degli eventi di eMule vi dice che il file “005.part.met” è danneggiato cancellate tutti i file il cui nome comincia con 005 nella cartella “C:\Programmi\eMule\Temp” e rimettete il file a scaricare. L’unico problema forse sarà che non vi ricorderete il nome del file che stavate scaricando e che si è danneggiato.

Un amico è riuscito a recuperare quasi 20 giga(!) di spazio sul disco fisso perchè non sapeva di avere tutti questi file temporanei danneggiati.

Suggerimento: per ridurre la frequenza degli errori sui file part.met, utile soprattutto nel caso in cui il vostro pc soffrisse di blocchi frequenti, c’è un’interessante opzione nelle opzioni avanzate di eMule.
Cercate la voce “Scrittura sicura dei file .met/.dat” ed impostatela su Sempre.
In questo modo aumenterà il carico di lavoro del vostro disco fisso, ma si ridurrà drasticamente la probabilità di ritrovarsi dei file temporanei danneggiati. A voi la scelta 🙂

Pubblicato su Internet & Tech, Manutenzione pc, Tips. Commenti disabilitati su Ripulire la cartella eMule Temp dai file danneggiati

Pulizia dei file inutili e del registro di sistema con CCleaner

CCleaner  (Crap Cleaner) è un ottimo programma gratuito per Windows (95/98/NT4/ME/2000/XP/2003/Vista) ideato per rimuovere gli inutili file temporanei sparsi per le cartelle del nostro pc e per la rimozione delle chiavi obsolete o errate nel registro di sistema. In questo modo, oltre a recuperare spazio, renderemo il nostro Windows più snello e performante.

CCleaner effettua la pulizia della cache, dei cookies e della cronologia dei siti visitati sia con Internet Explorer che con Firefox inoltre elimina i file del cestino, i file temporanei di Windows non più utilizzati, cancella l’elenco dei Documenti Recenti, i vecchi file di log e i vecchi dati di prefetch.

Per quanto concerne l’analisi di integrità del registro CCleaner individuerà le DLL condivise mancanti, le estensioni di file non valide, problemi con controlli ActiveX, inconsistenze con i font, con i percorsi delle applicazioni, le chiavi di software obsoleto e molto altro…(per l’elenco delle caratteristiche complete si rimanda a questo indirizzo).
Se temete che la correzione dei problemi individuati nel registro possa fare danni, è possibile effettuare attraverso CCleaner un backup del registro prima di procedere alle modifiche, in cui verranno salvate tutte le chiavi che saranno successivamente rimosse.

La prima volta che utilizzerete CCleaner per la pulizia dei file, la fase di analisi potrebbe impiegare diversi secondi (anche qualche minuto se il vostro sistema è eccessivamente “sporco”), ma resterete sorpresi dalla quantità di file inutili che potrete cancellare in tutta sicurezza.

Potete prelevare CCleaner da questo indirizzo: http://www.filehippo.com/download_ccleaner/

Alcune informazioni presenti nelle FAQ di CCleaner:

  • il programma è stato testato e funziona con tutte le versioni di Windows (Windows 95/98/NT4/ME/2000/XP/2003/Vista). Non ci sono attualmente versioni per Mac o Linux.
  • Quando è disponibile una nuova versione di CCleaner non è necessario disinstallare quella vecchia: se lo fate perderete le vostre preferenze.
  • Per eseguire il programma non è necessario possedere diritti di amministratore, sebbene qualche file potrebbe non essere cancellato se state lavorando con un account limitato.
    Per installare il programma dovrete avere ovviamente i diritti di amministratore.
  • Il programma effettua l’analisi e la pulizia solo sull’account utente corrente: se disponete dunque di un pc su cui lavorano più persone, ciascuna con il proprio account, ognuno dovrà farsi carico della propria pulizia.

Spegnimenti improvvisi Nokia 6230

Il problema degli spegnimenti improvvisi mi tormenta su diverse apparecchiature elettroniche: navigatore (vedi post Garmin nuvi), notebook e cellulari.
Sono i difetti più subdoli, perchè non si riesce a trovare immediatamente la causa e se si porta l’apparecchio in assistenza molto probabilmente il problema lì non si verifica e te lo rendono così come l’hai portato.

Ultimamente tale problema si è verificato sul mio vecchio cellulare Nokia 6230: mi capitava di trovare il cellulare spento dopo averlo appoggiato su un tavolo, anche se delicatamente, eppure la batteria era carica in ogni circostanza.

Poichè il telefono non è più in garanzia ho cercato di ripararmelo da solo.

Il primo tentativo che ho fatto è stato quello di togliere la batteria e pulire i contatti, sia della batteria, sia del telefono, dapprima con un cotton fioc imbevuto con un po’ di alcool e poi con del liquido per i contatti.
Purtroppo qualche giorno dopo il telefono si è spento nuovamente. 😦

Smontando il retro cover mi sono accorto che la molla che avrebbe dovuto tenere la batteria in sede si era leggermente deformata e non tratteneva più correttamente la batteria, che anzi tendeva ad essere espulsa dalla molla stessa.

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Ho provato con un piccolo cacciavite a taglio a ripristinare la molla, ma questa spingeva sempre più la batteria verso l’alto, così ho deciso di bloccare la batteria in sede con un trucchetto abbastanza semplice.

Ho ritagliato un rettangolino di cartone dal dorso di un blocchetto appunti, gli ho dato la corretta dimensione e l’ho inserito a contrasto tra la molla stessa e la batteria.

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In questo modo il pezzettino di cartone esercita la pressione sufficiente a tenere la batteria in sede. Ha funzionato egregiamente.

Purtroppo il cartone ha il difetto di ammorbidirsi con l’umidità (anche per il solo fatto di tenere il telefono in tasca) e con il tempo. Ho cercato un altra soluzione e ho trovato quella ideale: ritagliare a misura una striscia di plastica di una ricarica telefonica usata.

Ovviamente questa soluzione non è molto pratica coloro che usano cambiare sim frequentemente, ma nel mio caso è stata una soluzione rapida, economica e soddisfacente.

Pubblicato su Telefonia, Tips, Troubleshooting. Commenti disabilitati su Spegnimenti improvvisi Nokia 6230

Identificate e corrette 2 vulnerabilità critiche in nod32

Proprio qualche giorno fa in un post ho parlato di nod32 ed oggi leggo su Punto Informatico che in questo noto antivirus sono state rilevate e corrette 2 vulnerabilità che FrSIRT ha comunicato in questo advisory e le ha classificate come critiche.

Il problema consiste in un possibile stack overflow che può nascere quando l’antivirus tenta di eliminare o rimuovere dei file infetti presenti in cartelle con nomi lunghi appositamente studiati ed una volta avvenuto l’overflow un utente malintenzionato potrebbe far eseguire il suo codice maligno e prendere il controllo del sistema.

Sono affette da queste due vulnerabilità tutte le versioni di nod32 1.x e 2.x (fino alla 2.70.37.0).
Il problema è stato corretto con la versione 2.70.39

Al momento in cui scrivo però questo aggiornamento è disponibile solo sul sito inglese di Eset mentre nella pagina italiana è ancora disponibile per il download la versione 2.70.32 affetta da queste due vulnerabilità.
Anche il mio nod32 è rimasto alla versione 2.70.32 e secondo gli aggiornamenti automatici il mio antivirus è aggiornato, pertanto dovremo aspettare un po’.

Tuttavia non è il caso di allarmarsi perchè sebbene queste due vulnerabilità siano critiche e possibili è difficile che esse si verifichino come c’è scritto in quest’altro advisory.
Cosa molto importante è che l’exploit non è stato reso pubblico fino a quando Eset non è stata avvertita del problema ed ha corretto la prima (il 7 Maggio) e la seconda vulnerabilità (il 15 Maggio).

Nel frattempo se proprio avete più paura che si verifichino le due vulnerabilità piuttosto che contrarre un’infezione da virus allora potete di disattivare il nod32 finchè non sarà disponibile la versione aggiornata: se proprio vi dovesse capitare di ricevere un allegato sospetto o di scaricare un file da un sito in cui non riponete molta fiducia vi ricordo che ci sono sempre gli scanner online a cui potete inviare il file sospetto per un’analisi antivirus approfondita.
A tal proposito vi consiglio il Kaspersky File Scanner che trovate qui.

Personalmente manterrò il mio nod32 attivo e nonostante questo incidente di percorso resta per il momento il mio antivirus preferito.

Real Alternative & QuickTime Alternative

Se avete la necessità di visualizzare nel vostro pc filmati in formato RealMedia o QuickTime (.mov , .qt , .3gp) e volete evitare di installare i rispettivi player ufficiali (magari perchè vi sembrano troppo pesanti o invasivi) vi suggerisco di provare Real Alternative e QuickTime Alternative.

Entrambi sono disponibili gratuitamente in versione regular oppure lite: l’unica differenza è che la versione lite non include il lettore Media Player Classic.

I vantaggi dei player Alternative rispetto ai player ufficiali sono:
– installazione più semplice e veloce
– assenza di processi in background
– utilizzo del vostro player preferito
– minor consumo di risorse
– assenza di form di registrazione, banner pubblicitari

Scaricando e installando le versioni lite di questi due programmi riuscirete a visualizzare i filmati RealMedia e QuickTime direttamente con il vostro player preferito purchè compatibile DirectShow (Windows Media Player ad esempio lo è).

Osservazione: il filtro DirectShow RealMedia funziona solo quando i file da riprodurre sono presenti sul vostro disco fisso e non funziona con i filmati in streaming; a tal proposito il sito di free-codecs suggerisce di utilizzare il Media Player Classic presente nelle versioni regular.

QuickTime alternative dispone di plug-ins che consentono di vedere i filmati QT embedded (cioè incapsulati) nelle pagine web con browser come Internet Explorer, Firefox, Mozilla, Opera e Netscape.

Gli indirizzi per scaricare Real Alternative e QuickTime Alternative sono i seguenti:
http://www.free-codecs.com/download/Real_Alternative.htm
http://www.free-codecs.com/download/QuickTime_Alternative.htm

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